Il piede cavo

Solitamente, si sente parlare da parte di fisiatri, ortopedici, podologi e pediatri di diagnosi di piede piatto, non tutti sono a conoscenza di una malformazione che corrisponde al suo opposto, ovvero il piede cavo. Quest’ultimo si distingue per apparire con una volta plantare accentuata, che non tocca il suolo nella sua parte interna ed alle volte con la presenza di dita a martello. Così facendo, il carico del corpo, si raccoglie totalmente solo su calcagno ed avampiede, più in particolare sull’arco metatarsale, causando così delle ipercheratosi proprio in prossimità delle stesse teste metatarsali, oltre che ad innumerevoli possibili sintomatologie.

 

Le cause che riguardano la presenza di un piede cavo sono diverse e possono essere una delle seguenti possibilità:

  • CONGENITO: tendenzialmente ereditata dai genitori, presente fin dalla nascita o dall’età di primo sviluppo; la causa risale alla genetica dell’individuo
  • IDIOPATICO: quando non si conoscono le cause primarie, ovviamente escludendo le possibilità già note.
  • ADATTATIVO NEUROLOGICO: i nervi, responsabili del controllo delle funzioni di muscoli e tendini, qualora presentassero delle alterazioni patologiche ereditarie o acquisite, manifestano l’insorgenza di atteggiamenti o deformità nel piede e nelle dita.

 

Parlando di piede cavo neurologico, è molto importante porre l’accento sulla collaborazione tra neurologo, fisioterapista e podologo. Quest’ultimo, detiene l’abilitazione a costituire supporti ortesici digitali in silicone o in materiali termoformabili al fine di supportare le deformità delle stesse, che si generano in conseguenza ad una progressiva inefficienza degli assoni nel trasmettere l’impulso nervoso alle fibre muscolari. Dunque pur trattandosi di una diagnosi strettamente neurologica come avviene nel caso della patologia di Charcot – Marie – Tooth, la podologia s’incarica di conservare uno stato di autonomia e funzionalità del piede, avvalendosi di plantari su misura.

Piede cavo

Piede cavo

 

Sintomatologia di un piede cavo

 

Premettendo che il piede cavo può rivelarsi totalmente asintomatico (non arreca alcun disturbo), possiamo affermare che se così non fosse, l’individuo lamenta scomodità a passare lungo tempo in piedi, dolore e/o insensibilità alla fascia plantare centralmente o alla parte interna, dolore al primo o al quinto osso metatarsale. Risulta nota anche un’instabilità a carico della caviglia, che induce l’individuo a riferire la sensazione di cadere sulla parte laterale di essa.

 

 

Piede cavo 2

 

 

Rimedi per ridurre la sintomatologia

 

  • Movimento quotidiano specifico: attivazione dei muscoli intrinseci del piede (vedi Fig. 1-2)

 

Piede cavo 3

 

Piede cavo 4

 

 

 

 

 

 

 

  • Plantare ortopodologico eseguito su misura dal Podologo, previa visita biomeccanica
  • Ortesi siliconiche digitali su misura
  • Kinesiotaping temporaneo

 

Piccole curiosità

Considerata l’attitudine ad una più efficace azione propulsiva del piede cavo, seppur riducendone le capacità ammortizzanti, risulta essere la fortuna di grandi atleti di sport caratterizzati da scatti e brevi cambi di direzione quale il tennis ed il basket, tra questi sportivi spiccherebbe propio il noto tennista R. Nadal.