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Perché fare un esame baropodometrico?
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Perché fare un esame baropodometrico?

Se il podoscopio sostituisce gli occhi del podologo, riflettendo l’immagine del tipo d’appoggio del piede; la baropodometrìa, ne quantifica le pressioni. L’esame baropodometrico risulta dunque un mezzo d’indagine per analizzare la presenza o meno di alterazioni pressorie esercitate dal piede durante il contatto col suolo. Esistono principalmente due tipi di esami eseguibili in baropodometria ed entrambi si attuano utilizzando una pedana: l’esame statico e l’esame dinamico. Il primo permette di cogliere una “foto” istantanea delle pressioni esercitate dall’appoggio dei piedi al suolo e, a seconda del software appartenente alla pedana, vengono fornite al podologo in tempo reale innumerevoli dati sulla distribuzione e sui picchi pressori in ogni singolo quadrante e porzione anatomica del piede. L’esame dinamico, invece, fornisce dati in merito ai tempi di appoggio, di oscillazione e le relative pressioni esercitate durante il carico; dal software vengono formulate istantaneamente delle immagini che mostrano graficamente l’andamento derivante dalla deambulazione del soggetto preso in esame. Si possono analizzare diversi aspetti della camminata quali la proiezione della linea di carico, le superfici occupate, i tempi d’appoggio e non.

 

1-Fonte: www.clifisa.com

1-Fonte: www.clifisa.com

Perché svolgere un esame baropodometrico?
Un errore commesso da tante persone è quello di considerare un esame baropodometrico come un esito diagnostico ma non è affatto così; la baropodometria è subordinata al ruolo del podologo, il quale è in grado di analizzarne ed interpretarne i risultati prodotti.
La baropodometria è dunque un mezzo tecnologico al quale il podologo attinge per indagare e capire al meglio il perché di alcune manifestazioni algiche lamentate dal paziente, attraverso l’interpretazione delle pressioni plantari che vengono raffigurate sotto forma di scala colorimetrica. In questo modo, il podologo può gestire al meglio le stesse pressioni evitando che vi siano ipercarichi plantari, questi ultimi protratti nel tempo comportano l’insorgere di patologie, come metatarsalgie o ulcere in paziente diabetico. Per tanto, attraverso i dati raccolti ed elaborati dal software, il podologo otterrà informazioni specifiche per eseguire con maggior precisione un eventuale plantare oppure la prescrizione di esercizi o di altri dispositivi ortesici.
Svolgere un esame baropodometrico dinamico è molto semplice per il paziente: consiste nell’eseguire una camminata spontanea e disinvolta sulla pedana, quest’ultima rileverà istantaneamente le caratteristiche sopracitate dei vostri passi. Al contrario, un esame statico consisterà nel catturare un istante delle forze pressorie esercitate plantarmente in stazione eretta senza movimento.

 

2 - Esame baropodometrico dinamico (Fonte: www.primocecilia.com)

2 – Esame baropodometrico dinamico (Fonte: www.primocecilia.com)

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