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Unghia incarnita

Lo Studio Alagna è un centro specializzato nella cura delle patologie del piede e negli anni è diventato un punto di riferimento per chi necessita di un trattamento di unghia incarnita a Palermo. L’unghia incarnita o onicocriptosi rappresenta una delle patologie più frequenti in ambito podologico. L’infiammazione è causata dalla lamina ungueale che invade l’epidermide del vallo ungueale laterale. Inizialmente il dito si presenta gonfio, dolente e infiammato, successivamente l’avanzare dell’infezione comporta la formazione di un granuloma che si manifesta come un’area rigonfia con presenza di pus.

Il trattamento eseguito da un podologo specializzato in unghia incarnita facilita una guarigione completa e rapida. Per quanto semplice possa apparire il problema, non è raro incontrare chi è stato sottoposto a processi terapeutici lunghi e dolorosi. D’altronde l’unghia incarnita comporta spesso uno stato invalidante, colpendo nella maggior parte dei casi il primo dito del piede, l’alluce, e impedendo una normale deambulazione.

Possiamo classificare l’unghia incarnita in relazione alla sua gravità, attraverso la classificazione proposta dal Dott. Heifetz che prevede tre stadi:

  1. Il solco ungueale si presenta arrossato, gonfio e infiammato. Tuttavia però ancora non è presente l’infezione.
  2. Il solco ungueale si presenta infetto con un aumento importante di dolore e secrezione.
  3. L’infezione si è cronicizzata, il solco presenta una neoformazione di tessuto ipertrofica chiamata granuloma.

CAUSE DELL’UNGHIA INCARNITA

Un podologo con esperienza in unghia incarnita riesce facilmente a individuare le possibili cause all’origine della patologia,  in modo da risolvere definitivamente il problema. Di seguito le 6 cause più frequenti dell’unghia incarnita:

  1. Calzature inadeguate
  2. Taglio delle unghie non corretto
  3. Traumi
  4. Alterazioni anatomiche del piede
  5. Alterazioni dell’appoggio
  6. Alterazioni dell’unghia

CALZATURE INADEGUATE

La compressione eccessiva da parte di calzature inadeguate è una delle cause primarie. Come anche l’utilizzo di scarpe con il tacco, scarpe a punta o non adatte alla forma del nostro piede. Bisogna inoltre considerare che la crescita ungueale avviene durante la giornata, quindi la scarpa rappresenta un fattore determinante per la prevenzione di questa patologia.

TAGLIO DELLE UNGHIE NON CORRETTO

Una delle principali cause dell’unghia incarnita è riconducibile a un taglio delle unghie non corretto. La forma che diamo alle nostre unghie durante il taglio deve essere sempre retta. Inoltre è consigliabile lasciarle sempre un po’ più lunghe in modo che gli angoli siano sempre fuori dal solco ungueale. Un taglio curvo invece predispone subito ad una potenziale unghia incarnita considerando che i nostri piedi sono sottoposti ad una continua pressione generata sia dal nostro peso che dall’utilizzo di calzature.

TRAUMI 

Microtraumi ripetuti durante l’attività sportiva  o traumi più severi a livello delle nostre dita possono compromettere l’unghia comportando problematiche durante la crescita. Proprio per questo è fondamentale affidarsi ad uno specialista durante una fase così delicata, in modo da garantire la corretta ricrescita ungueale.

ALTERAZIONI ANATOMICHE DEL PIEDE 

L’unghia incarnita dell’alluce è la più diffusa, una deformità come l’alluce valgo può esserne la ragione scatenante a causa della compressione tra primo e secondo dito. Inoltre, anche possedere un piede greco con la seconda falange più lunga della prima può essere una causa dell’unghia incarnita.

ALTERAZIONI DELL’APPOGGIO

La maniera in cui camminiamo è determinante su tutta la nostra postura e ancor di più per i nostri piedi. Deficit di iperpronazione del retropiede o di pronazione dell’avampiede comporteranno di conseguenza alterazioni a livello delle dita con conseguenti rotazioni e problematiche legate all’eccessiva pressione sviluppata dall’alluce.

ALTERAZIONI DELL’UNGHIA 

Patologie ungueali come l’onicomicosi che può comportare una malformazione ungueale negli stati più avanzati, onicogrifosi (ispessimento della lamina ungueale), psoriasi o unghia a pinza, possono essere causa dell’unghia incarnita.

COME CURARE UN’UNGHIA INCARNITA

I rimedi a disposizione per togliere un’unghia incarnita sono due: il trattamento conservativo e il trattamento chirurgico.

TRATTAMENTO CONSERVATIVO PER L’UNGHIA INCARNITA

Il trattamento conservativo è specialmente indicato nel primo stadio di questa patologia, in un secondo stadio moderato o quando si è all’inizio del problema. Presso lo Studio Alagna adottiamo questo trattamento su pazienti che devono curare un’unghia incarnita a Palermo e rientrano ancora in una fase primordiale della malattia. L’intervento consiste nel rimuovere la spicola ungueale, che causa l’unghia incarnita, e liberare il solco ungueale con una tecnica di taglio ungueale specifica e indolore. Il paziente avverte sollievo fin da subito. Successivamente è fondamentale però seguire la ricrescita ungueale per non incorrere nuovamente in una recidiva. Il trattamento conservativo può essere effettuato per curare unghie incarnite sia nei bambini che negli adulti, è di per sé efficace se il paziente si reca tempestivamente dal podologo sin dai primi sintomi. Questo dimostra quanto la cura repentina sia fondamentale per evitare l’avanzare dell’infezione che comporta di conseguenza gli stadi più gravi.

IL TRATTAMENTO CHIRURGICO DI FENOLIZZAZIONE PER L’UNGHIA INCARNITA

Il trattamento chirurgico di fenolizzazione per l’unghia incarnita è indicato ove il trattamento conservativo non abbia ottenuto i risultati sperati. In quei casi che presentano una recidiva cronica (unghia incarnita che arriva periodicamente ogni mese) o negli stadi più avanzati come il secondo e il terzo accompagnati spesso dalla presenza del granuloma. Lo Studio Alagna grazie ad un team multidisciplinare specializzato effettua regolarmente interventi di fenolizzazione per l’unghia incarnita a Palermo, questa operazione è infatti riconosciuta come la più affidabile in letteratura internazionale con una percentuale di successo del 99%. Si tratta di un trattamento praticato da molti anni negli Stati Uniti e in Europa per i suoi eccellenti risultati sia in termini di risoluzione totale del problema che per la resa estetica post intervento. Possiamo dunque affermare che la fenolizzazione è la soluzione definitiva per l’unghia incarnita sia per bambini sia per adulti.

L’intervento di fenolizzazione per l’unghia incarnita consiste in:

– Anestesia locale del dito affetto

– Asportazione minima della parte di unghia incarnita che provoca l’infezione

– Zero punti di sutura

– Applicazione dell’acido fenolico a livello della matrice

– Applicazione di un bendaggio post intervento per le prime 48 ore

– Utilizzo di una calzatura aperta o di un sandalo per i primi 5-7 giorni

– Utilizzo di scarpe normali dopo 5- 7 giorni

I vantaggi di questa tecnica sono innumerevoli. Uno tra tutti è l’assenza di punti di sutura grazie alle proprietà del fenolo che distrugge la matrice chimicamente e assicura così un’ottima resa estetica come se non fosse stato effettuato alcun intervento. Inoltre, lo stesso acido ha delle proprietà sia anestetiche, in modo da non avvertire nessun dolore nel post operatorio, sia antisettiche, limitando al massimo il rischio di infezioni postume.

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    Quanto dura l’intervento di fenolizzazione dell’unghia incarnita?

    La durata dell’intervento è in media di 10/15 minuti.

    Dopo quanto posso camminare?

    Fin da subito è possibile deambulare con dei sandali senza nessun fastidio o limitazioni.

    Chi può sottoporsi all’intervento? 

    Tutti i pazienti affetti da unghia incarnita. Sia bambini che gli adulti.

    Dopo quanto si possono utilizzare delle scarpe normali?

    Dopo 5 giorni dall’intervento è possibile utilizzare una scarpa chiusa come una sneakers o una scarpa da ginnastica. Dopo 20 giorni dall’intervento è possibile utilizzare tutte le scarpe.

    Quando è indicato effettuare questa tipologia di intervento?

    La fenolizzazione dell’unghia incarnita è indicata per pazienti che si sottopongono a cure periodiche (unghia incarnita che arriva periodicamente ogni mese) senza però riuscire a risolvere definitivamente il problema. È consigliabile inoltre  effettuare la chirurgia quando non si hanno avuto risultati definitivi con il trattamento conservativo o in stadi avanzati come il secondo e il terzo.

    È utile la rimozione totale dell’unghia?

    Assolutamente no. Bisogna preservare l’unghia il più possibile nella sua integrità considerandone anche l’aspetto funzionale che essa possiede. L’avulsione totale  dell’unghia comporta quasi sempre durante la ricrescita una recidiva (tra il 64-78%) di unghia incarnita a causa del restringimento del letto ungueale causato dall’assenza dell’unghia che in seguito perfora nuovamente la cute. Mentre la matricectomia totale è una tecnica totalmente inadeguata e si adotta solamente in gravi casi di onicodistrofia o di onicogrifosi.

    Dove si trova Studio Alagna?

    Il centro specializzato nella cura dell’unghia incarnita del dott. Alagna si trova a Palermo in Via Sciuti, 15. Il centro offre ai suoi clienti la possibilità di usufruire di un parcheggio gratuito convenzionato in Via M. Rapisardi, 90.

    Autore: Dott. Giuseppe Alagna