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I piedi si curano fin dai primi passi
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I piedi si curano fin dai primi passi

piedi-piatti-bambiniSempre più spesso accorrono piccoli pazienti nel nostro studio grazie a genitori premurosi che richiedono una visita podologica con studio della marcia e baropodometria a scopo preventivo o per alterazioni che già si manifestano in tenera età, consapevoli che molte problematiche degli adulti sono la conseguenza di mancata prevenzione in età pediatrica.

Ogni giorno analizziamo diverse patologie e alterazioni della marcia nei bambini mentre per i genitori non sempre è facile interpretare alcune anomalie dell’appoggio plantare o della deambulazione.

Queste informazioni e consigli possono essere utili per individuare se i vostri figli presentano dei problemi ai loro piedi.

  • Tipo di piede e arco plantare

Sicuramente una delle cause più ricorrenti di prima visita pediatrica è rappresentata dalla presenza di piede piatto valgo caratterizzato dal cedimento dell’arcata plantare e dal retro piede che si inclina verso l’interno in maniera eccessiva. Questa condizione è fisiologica nei primi anni di vita fino all’età di 5-6 anni.

Il piede opposto invece presenta un arco accentuato ed è definito come piede cavo che può essere associato a retro piede varo cioè inclinato verso l’esterno o retropiede valgo.

  • Consumo della calzatura

Un consumo eccessivo delle scarpe o una differenza di usura può essere un segnale di alterazioni dell’appoggio.

  • Posizione dei piedi durante la deambulazione

L’angolo di svolgimento del passo o detto anche angolo di Fick nei bambini deve essere intorno ai 15°. La tendenza dell’avampiede verso l’interno viene definita come marcia in adduzione mentre verso l’esterno in abduzione.

  • Camminare in punta di piedi

Questa alterazione della deambulazione è molto diffusa nei primi passi dei bambini,però quando persiste in età più avanzata è necessario valutare le cause dell’errata andatura.

Prevenzione e cure fin dai primi passi sono certamente il segreto per non avere problemi da adulti sfruttando al massimo il periodo di accrescimento osseo durante l’infanzia.